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Storia
Quando parliamo di Papua, ci riferiamo all'ex Irian Jaya (come fu battezzata dal governo centrale dopo il 1969), la parte occidentale e politicamente indonesiana dell'isola della Nuova Guinea. Si tratta di una regione abitata da etnie primitive, e ancora parzialmente inesplorata, a causa dello scarso sviluppo delle vie di comunicazione. L’estremità occidentale, intorno alla penisola detta Testa dell’Uccello, è una provincia separata e mantiene tuttora il nome West Papua.
Al termine della Seconda Guerra Mondiale, il ritiro degli anglo-americani che avevano combattuto i giapponesi restituì il territorio ai colonizzatori olandesi che, dopo qualche tempo, lasciarono gradualmente i possedimenti orientali (Indie Olandesi). Questo consentì alla regione un periodo di indipendenza che ebbe termine nel 1969 con l'intervento dell'esercito del generale Suharto. Durante questo periodo a causa delle abbondati risorse naturali (legname e risorse minerarie) il popolo Papua subì la pressione degli interessi economici internazionali.
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Oggi la democratizzazione del paese cerca di portare avanti un processo di progressiva autonomia della regione anche se l'autodeterminazione delle popolazioni autoctone appare lontana e ancor forte il rischio della loro estinzione linguistica e culturale. Durante il precedente regime politico si sono verificati episodi contro i diritti della popolazione Papua. Questo ha causato nel corso degli anni una lenta e graduale modificazione della vita tribale e delle tradizioni, a favore di una progressiva 'indonesianizzazione'. Le popolazioni di etnia Papua, infatti, sono sempre più emarginate, costrette a ritirarsi sulle montagne e nelle foreste pluviali, ove abitano circa 300 differenti tribù che parlano lingue diverse; si ipotizza che vi possano essere gruppi non ancora scoperti.
Le Lingue in Nuova Guinea
Secondo gli studiosi, in quest'isola si parlano 93.000 lingue, pari a circa un settimo del totale mondiale. La maggior parte viene utilizzata solo da piccole comunità che vivono in sacche isolate, e di conseguenza sono a rischio di estinzione. Tra le vittorie conseguite negli ultimi anni, accanto all'istruzione obbligatoriamente in lingua indonesiana nelle prime tre classi della scuola primaria è stato consentito anche l'uso delle lingue indigene.
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